Il piatto sostenibile

Salute, ecologia e sostenibilità si incontrano in cucina

Con 90 ricette per stare bene e pesare meno sul mondo

Prefazione di Silvia Goggi

24,00  22,80 

Autore: ISBN: 9788867731053 Categoria: Pagine: 286

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Ce lo dice ormai anche la scienza: viviamo in un’epoca molto difficile e delicata e la sopravvivenza del genere umano e del mondo come lo conosciamo sono oggi messi fortemente in discussione. Problemi sanitari, ambientali, climatici e atmosferici fanno parte più che mai del nostro presente.
La soluzione, come spiegato in questo libro, è molto semplice e i suoi effetti sono potentissimi: bisogna ripensare alla nostra alimentazione e farlo in chiave vegetale.
Sappiamo che una riduzione nel consumo di cibi animali renderà il nostro piatto maggiormente sostenibile, portando indubbi vantaggi alla salute del Pianeta. Inoltre, consumare cibi vegetali naturali, che apportano importanti sostanze protettive, è fondamentale per vivere in salute.
Dopo una prima parte teorica, il libro presenta 90 ricette semplici e gustose, corredate da fotografie, per creare, piatto sostenibile dopo piatto sostenibile, il nostro cambiamento epocale!

 

Prefazione di Silvia Goggi

 

Mentre cerco le parole per rendere onore al compito che mi è stato affidato (vale a dire scrivere la prefazione all’ultimo libro della dr.ssa Luciana Baroni, di cui sono fedele e accanita follower ancor prima che aprisse il suo profilo su Instagram), sono chiusa in camera mia con il computer poggiato su un tavolino minuscolo, seduta su una sedia che di norma dovrebbe stare sul balcone.
È da questa postazione di fortuna che ho lavorato negli ultimi 42 giorni: l’Italia è infatti stata messa in lockdown a causa della pandemia da Coronavirus, e non sono più uscita se non per i pochi minuti necessari a fare la spesa.
Andrà tutto bene, recitano ottimisti gli arcobaleni appesi a molti balconi. Andra tutto bene stavolta, aggiungerei io. Ma in futuro?
Una pandemia devastante causata da un virus imprevedibile, durante la quale ogni giorno alle 18 si aspetta la conta dei morti e dei contagiati, ha richiesto che tutti quanti adottassero il medesimo comportamento.
Ne usciremo infatti (chissà quando) solo grazie al fatto che ciascun individuo, mosso se non dalla paura della multa quanto meno dal proprio istinto di sopravvivenza, avrà cambiato le proprie abitudini: niente contatti sociali, niente passeggiate, niente cene al ristorante, niente vacanze.
Le scelte dei singoli e la messa in atto di azioni diverse dal solito produrranno un incredibile risultato. Ci sarà da festeggiare? L’umanità sarà fuori pericolo e potrà continuare a vivere come faceva prima? Beh, mica tanto.
Le pandemie sono solo uno dei problemi che insorgono per colpa dell’ormai alterato equilibrio tra uomo e Natura. E la colpa non è certo della Natura, bensì delle attività antropiche che ne spremono le risorse e la contaminano con scarti e rifiuti. Questa tragica pandemia da Coronavirus, quantomeno, ha risvegliato in molti la consapevolezza che non andrà tutto bene se continueremo su questa strada.
Se nulla cambierà, nei prossimi anni dovremo affrontare gli effetti del riscaldamento globale, l’antibiotico resistenza, lo scioglimento del permafrost e la liberazione di microrganismi sconosciuti al nostro sistema immunitario, eventi atmosferici imprevedibili e devastanti, scarsità di acqua che porterà a migrazioni di massa. La sopravvivenza del genere umano e del mondo come lo conosciamo verrà messa in discussione.
Ma se siamo stati bravi una volta a cambiare le nostre abitudini per fronteggiare un nemico comune, possiamo farlo di nuovo.
E la soluzione a tutti questi problemi messi insieme, come spiegato magistralmente in questo libro, è molto più piacevole dello stare rintanati in casa in pigiama a ciondolare tra il divano e il letto.
Bisogna mangiare vegetale.
Incolpare il riscaldamento delle case o il traffico e indignarci per chi usa ancora bottiglie di plastica è una minima parte del problema, e continuare a fare gli struzzi nascondendo la testa sotto la sabbia non è un comportamento che porterà a dei risultati.
La dottoressa Baroni in questo libro spiega le cose come stanno, dati inoppugnabili alla mano: l’azione umana che più impatta sull’ambiente che ci circonda è mettere nel piatto (o meno) cibi di origine animale.
Potrete comprare un’automobile ibrida, girare sempre con una borraccia piena di acqua di rubinetto, installare pannelli solari sul tetto: mi dispiace ma non sarà abbastanza, e non farà la differenza come cambiare le vostre abitudini alimentari.
Nel 2020, durante una pandemia globale, dopo un inverno caldo in modo preoccupante ciò che si mette nel proprio piatto non è una scelta personale e non criticabile, ma un gesto di civiltà (o di inciviltà, a seconda).
Se scalpitate all’idea di rinunciare ai vostri cibi preferiti, state tranquilli: come viene spiegato in questo libro, passando a un’alimentazione vegetale c’è solo da guadagnarci.
In salute, innanzitutto: nei vegetali è racchiuso tutto ciò che fa bene alla nostra salute ed è escluso (o contenuto in quantità decisamente inferiori) ciò che ci fa male.
E come dimostrano le ricette dell’insuperabile chef Alberto Berto, anche in gusto.
Dopo aver letto questo libro, non potrete più dire che non lo sapevate, o che non potevate farci nulla: se andrà (o meno) tutto bene dipenderà anche da voi.

 

 

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