I fiori di Bach e il principio transpersonale

I fiori di Bach riequilibrano psiche e corpo. Sono strumenti di guarigione preziosi e potenti, che possono avere effetti straordinari a livello fisico, mentale ed emotivo. Ci aiutano a crescere e a sviluppare consapevolezza, quindi una visione più chiara e sincera di noi stessi, premessa indispensabile per una guarigione autentica e duratura da qualsiasi tipo di malessere.9788895572291-400x566
Abbiamo già parlato delle essenze floreali di Bach. Sappiamo che molte persone corrispondono a un tipo psicologico, riconoscibile sia dalla fisionomia che dall’aspetto, dal portamento, dai modi di dire e di fare. Eppure non sempre il nostro fiore è la soluzione a quella determinata problematica in quello specifico momento della nostra vita.
Spesso i terapeuti preferiscono, ad esempio, un lavoro “a strati”, partendo dal più esterno, ovvero dalle emozioni che la persona manifesta al momento del colloquio, per arrivare, col tempo, al nucleo interno, al fiore di appartenenza. Perché?
Dobbiamo al dottor Ricardo Orozco, una delle massime autorità a livello internazionale nel campo della floriterapia di Bach, uno studio particolareggiato sull’uso transpersonale delle essenze floreali, ovvero su ciò che il rimedio produce a ogni livello indipendentemente dal tipo psicologico di chi lo assume. L’essenza floreale, infatti, ha una sua propria vibrazione, un suo proprio archetipo indipendentemente dal rapporto con l’uomo.
Spieghiamoci meglio: il fiore Clematis, legato in negativo al concetto di disconnessione, sicuramente armonizzerà e curerà i tipi Clematis (personalità che, nel loro stato disarmonico, vivono una condizione di perenne disconnessione dal presente, dal qui e ora). Ma, ci suggerisce Orozco, Clematis sarà efficace in qualsiasi manifestazione di disconnessione, anche in tipi psicologici corrispondenti ad altri fiori. Infatti la sua azione va oltre la personalità cui corrisponde (per questo parliamo di principio transpersonale) e agisce ogni qualvolta trova scollegamento, assenza, distacco, sia a livello fisico che a livello mentale ed emotivo, aiutando a incanalare l’energia. Potremo impiegare questa essenza, dunque, tutte le volte che abbiamo di fronte qualcosa che sta morendo, che si sta disconnettendo: svenimenti, confusione mentale, sonnolenza, anemia, mani e piedi freddi, problemi di udito.
Il principio transpersonale non è poi così difficile da comprendere. Prendiamo Rescue Remedy, la soluzione d’emergenza dei fiori di Bach: una miscela di cinque fiori ideata dal dottor Bach per le situazioni d’emergenza e per tutti quei momenti in cui l’equilibrio psico-fisico di una persona è alterato. Un vero e proprio “pronto soccorso” della floriterapia, prezioso nei momenti di forte tensione e negli stati di shock. La formula di Rescue Remedy è forse il primo e più conosciuto esempio di principio transpersonale, visto che l’azione di questo rimedio funziona al di là della personalità di chi lo assume.
Afferma Orozco:

Porsi nel Principio Transpersonale, siginifica utilizzare l’essenza ben oltre l’utilizzo personale e della personalità: implica uno sguardo ampio e globale che veicola il principio di informazione della pianta nell’essenza floreale. Senza dubbio, questa macroprospettiva facilita una messa a fuoco ampia ed integrativa, in cui si utilizzano i fiori seguendo una concezione elevata e, allo stesso tempo, eminentemente pratica.

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